La Parola di Dio
Romani 11 verso 16 :
Se la primizia è santa, anche la massa è santa; se la radice è santa, anche i rami sono santi.
Questa frase si visualizza bene nella mente, è facile poter immaginare un albero che inizialmente mette le radici e poi i rami, ma se la radice è marcia come può crescere l’albero con dei rami sani?
Questo verso ci rivela che se l’origine è santa anche noi siamo santi, se la famiglia è santa anche i figli sono santi.
Il verso 17 e seguenti proseguono così:
Se alcuni rami sono stati troncati, mentre tu, che sei olivo selvatico, sei stato innestato al loro posto e sei diventato partecipe della radice e della linfa dell’olivo, non insuperbirti contro i rami; ma, se t’insuperbisci, sappi che non sei tu che porti la radice, ma è la radice che porta te.
Allora tu dirai: «Sono stati troncati i rami perché fossi innestato io.»
Bene: essi sono stati troncati per la loro incredulità e tu rimani stabile per la fede; non insuperbirti, ma temi. Perché se Dio non ha risparmiato i rami naturali, non risparmierà neppure te.
Cosa ci rivelano questi versi? Ci rivelano che Dio ha una grande potenza, ha il potere di togliere la sua benedizione se non lo riconosciamo e non crediamo in lui e nelle sue benedizioni.
La fede è importante!
Considera dunque la bontà e la severità di Dio: la severità verso quelli che sono caduti; ma verso di te la bontà di Dio, purché tu perseveri nella sua bontà; altrimenti, anche tu sarai reciso. Allo stesso modo anche quelli, se non perseverano nella loro incredulità, saranno innestati; perché Dio ha la potenza di innestarli di nuovo. Infatti se tu sei stato tagliato dall’olivo selvatico per natura e sei stato contro natura innestato nell’olivo domestico, quanto più essi, che sono i rami naturali, saranno innestati nel loro proprio olivo.
Questo finale è di estrema importanza! Lo si può ricollegare a questi versi che si trovano in Esodo 20, 5-6:
Io, il Signore, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà, fino alla mellesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
Il Signore punisce, ma usa anche bontà, ha il potere di togliere la sua benedizione sul suo popolo, ma ha anche il potere di ridarla se il suo popolo si ravvede e segue i comandameti di Dio. Ci possiamo ricollegare ad un altro verso ,2 Cronache 7:14 :
se il mio popolo, sul quale è invocato il mio nome, si umilia, prega, cerca la mia faccia e si converte dalle sue vie malvagie, io lo esaudirò dal cielo, gli perdonerò i suoi peccati, e guarirò il suo paese.
Termini importanti che vengono fuori da questo passo:
Santità;
Fede;
Benedizione;
Ravvedimento;
Timore di Dio;
è bene comprendere che Dio ci da la possibilità di riappropiarci delle bendizioni che aveva stabilito sin dall’inizio per noi, ma questo può avvenire solo se ci ravvediamo dalle nostre vie malvagie.
Vivi nella Parola di Dio!Non fare spazio al diavolo nella tua vita!
Il Regno di Salomone iniziò intorno al 970 A.C. e terminò nel 931 A.C., esso comprendeva Israele e Giuda.
Salomone prese il trono di suo padre Davide, anch’egli Re, e divenne un uomo saggio e di fama in quanto Dio gli diede sapienza, una grandissima intelligenza e una mente vasta come la sabbia che sta sulla riva del mare.
Egli superò la saggezza di tutti gli Egiziani e degli Orientali, e divenne famoso in tutte le zone circostanti, così tanto che la gente e i Re andavano ad udire la sua saggezza.
Egli fece costruire un templio a nome del Signore e un palazzo come casa dove abitare. La costruzione di questi due edifici fu fatta in maniera molto attenta e con materiali pregiati tra cui l’oro, il bronzo, e il legno di cedro e cipresso.
1° Raccomandazione del Signore in sogno a Salomone: «Se cammini nelle mie vie, osservando le mie leggi e i miei comandamenti, come fece Davide tuo padre, io prolungherò i tuoi giorni». (1 Re 3,14)
2° Raccomandazione del Signore in sogno a Salomone: « Se tu cammini in mia presenza come camminò Davide, tuo padre, con integrità di cuore e con rettitudine, facendo tutto quello che ti ho comandato, e se osservi le mie leggi e i miei precetti, io stabilirò il trono del tuo regno in Israele per sempre, come promisi a Davide tuo padre, dicendo: “Non ti mancherà mai qualcuno che sieda sul trono d’Israele”. Ma se voi o i vostri figli vi allontanate da me, se non osservate i miei comandamenti e le leggi che vi ho posti davanti e andate invece a servire altri dèi e a prostrarvi davanti a loro, io sterminerò Israele dal paese che gli ho dato, rigetterò dalla mia presenza la casa che ho consacrata al mio nome. Israele sarà la favola e lo zimbello di tutti i popoli» (1 Re 9,5-7)
Re Salomone si sposò con la figlia del faraone ma amò anche molte donne straniere provenienti dai popoli vicini, queste erano Moabite, Ammonite, Idumee, Sidonie, e Ittite.
Raccomandazione del Signore ai figli dI’sraele : 1 Re 11, 2 «Non andate da loro e non vengano essi da voi, poiché essi certo pervertirebbero il vostro cuore per farvi seguire i loro dèi»
Inizialmente il Signore aveva fatto delle raccomandazioni ai figli d’Israele invitandoli a non immischiarsi con i popoli Moabiti, Ammoniti, Idumei, ecc.. perchè questa gente di sicuro avrebbe trovato il modo per pervertire il cuore dei figli d’Israele e fargli credere nei loro dèi.
Scelta di Salomone: egli si fece trascinare dalle donne di cui il Signore gli aveva detto di allontanarsi, volgendo il cuore verso altri dèi come Astarte divinità dei Sidoni, e Milcom divinità degli Ammoniti.
Salomone costruì sul monte che sta di fronte a Gerusalemme un alto luogo per Chemos, divinità di Moab, e per Moloc, divinità abominevole di Ammon. Fece così per tutte le sue donne straniere , le quali offrivano profumi e sacrifici ai loro dèi. (1 Re 11, 7-8)
Il Signore s’indignò contro Salomone che lo aveva avvertito due volte, e così fece: «Poiché tu hai agito a questo modo, e non hai osservato il mio patto e le leggi che ti avevo date, io ti toglierò il regno, e lo darò al tuo servo. Nondimeno, per amore di Davide tuo padre, io non farò questo durante la tua vita, ma strapperò il regno dalle mani di tuo figlio. Però, non gli strapperò tutto il regno, ma lascerò una tribù a tuo figlio, per amor di Davide mio servo e per amor di Gerusalemme che io ho scelto».
In seguito Re Salomone muore lasciando il suo trono al figlio Roboamo.
Nel momento in cui si decide di seguire Cristo il nostro modo di vedere ogni cosa cambia, perchè Gesù abita dentro di noi e quindi noi guardiamo con gli occhi di Cristo.
Lo Spirito Santo ci avverte e ci guida come vuole, ma comunque sempre con ordine e benevolenza, affinchè sia fatta la volontà di Dio, e noi viviamo una vita piena di benedizioni ma anche di servizio per le persone che ancora non l’hanno conosciuto.
Solitamente nel momento in cui si diventa cristiani attorno a noi si scatenano diversi comportamenti, reazioni da parte delle persone che conosciamo o anche che non conosciamo. In (1 Pietro 4:3-4 ) : “Basta con il tempo trascorso a soddisfare la volontà dei pagani vivendo nelle dissolutezze, nelle passioni, nelle ubriachezze, nelle orge, nelle gozzoviglie, e nelle illecite pratiche idolatriche. Per questo trovano strano che voi non corriate con loro agli stessi eccessi di dissolutezza e parlano male di voi.”
Diventa cosa strana agli occhi degli uomini che una persona segua Gesù e decida di non far parte delle dissolutezze del mondo, di conseguenza si creano contese e divisioni.
Si prosegue in 1 Pietro 4:12-16 : “Carissimi, non vi stupite per l’incendio che divampa in mezzo a voi per provarvi, come se vi accadesse qualcosa di strano. Anzi, rallegratevi in quanto partecipate alle sofferenze di Cristo, perché anche al momento della rivelazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare. Se siete insultati per il nome di Cristo, beati voi! Perché lo Spirito di gloria, lo Spirito di Dio, riposa su di voi. Nessuno di voi abbia a soffrire come omicida, o ladro, o malfattore, o perché si immischia nei fatti altrui; ma se uno soffre come cristiano, non se ne vergogni, anzi glorifichi Dio, portando questo nome.”
Questo verso spiega tutto, noi non dobbiamo dare troppa importanza a ciò che pensa chi sta attorno a noi, ma dobbiamo dare importanza a quello che ci dice Dio! Ma attenzione Dio ci dice nella sua parola : “Soprattutto, abbiate amore intenso gli uni per gli altri, perché l’amore copre una gran quantità di peccati. Siate ospitali gli uni verso gli altri senza mormorare.
Come buoni amministratori della svariata grazia di Dio, ciascuno, secondo il carisma che ha ricevuto, lo metta a servizio degli altri. Se uno parla, lo faccia come si annunziano gli oracoli di Dio; se uno compie un servizio, lo faccia come si compie un servizio mediante la forza che Dio fornisce, affinché in ogni cosa sia glorificato Dio per mezzo di Gesù Cristo, al quale appartengono la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen.”
Inoltre : “Quel che fa ricchi è la benedizione del SIGNORE
e il tormento che uno si dà non le aggiunge nulla.” Proverbi 10:22
Non dobbiamo dare spago alle nostre preoccupazioni, ma piuttosto dobbiamo ascoltare il Signore, seguirlo ogni giorno e mettere in atto quello che ci dice, perchè sarà lui a pensare a noi, a non farci mancare nulla!
”Chi presta attenzione alla parola se ne troverà bene,
e beato colui che confida nel SIGNORE!” Proverbi 16:20
“Figlio mio, non dimenticare il mio insegnamento,
e il tuo cuore osservi i miei comandamenti,
perché ti procureranno lunghi giorni,
anni di vita e di prosperità.” Proverbi 3
Quando si decide di seguire Cristo si ha una visione diversa del mondo, molte cose si spiegano, e noi stessi diventiamo parte della Chiesa di Cristo che è una sola.
Per quanto mi possa ricordare della mia infanzia posso dire che sapevo che c’era qualcosa di ultraterreno che vegliava sulle persone, questo qualcosa veniva definito come Dio insieme a Maria.
Personalmente non ponevo resistenza sul fatto che esistesse un Dio, ma ponevo resistenza alla religiosità, ossia alle persone che mi obbligavano a fare una determinata cosa, in questo caso andare in un luogo di culto cattolico.
Non sopportavo le persone al di fuori della famiglia che si inserivano nel rapporto che potevo avere con Dio volendolo modificare a loro piacimento, con i lori inviti obbligati a pregare in un determinato modo, a vestirsi in un determinato modo, a confessarsi a Gesù in un modo rituale e poco spontaneo. In questa maniera vivevo un’esperienza lontana da Dio ma vicina all’uomo.
Cosa signifa un’esperienza vicina all’uomo e lontana da Gesù? Vuol dire che gli inviti obbligati, l’andare a confessarsi dal prete, l’andare alla messa, dire preghiere ripetitive per me era una trafila voluta dall’uomo e non da Dio.
Il fatto è che non avendo la conoscenza, ho fatto parte di quei bambini che all’età di nove anni fanno la comunione, e all’età di circa quattordici quindici anni la cresima. Rimane un fatto però, io mi rendevo conto che quello che facevano nei luoghi di culto cattolici,e le parole che uscivano dalla bocca di diverse persone erano estremamente finte, obbligate, poco spontanee, senza una vera e propria spiegazione, ma con tanta apparenza e poco spirito, anche se al tempo non sapevo bene cosa fosse lo Spirito Santo.
Più crescevo e più mi ribellavo a questa religiosità. Mi ribellavo alla religiosità ma sapevo che Dio c’era e che se mi fossi trovata in una brutta situazione lui mi avrebbe potuto aiutare.
Finita l’era del catechismo svanisce un pò quella religiosità in quanto la prendevo meno in considerazione e ponevo muro, ma ne rimaneva il sottofondo, perchè facilmente incontravo persone religiose.
In seguito ho frequentato diversi posti dove si parlava di Gesù, e dove veniva presa in considerazione di più la Bibbia. Iniziai a sentire cantare in lingue ,sapere e qualche volta vedere che Dio poteva guarire da brutti casi di malattia.
Nonostante frequentassi questi posti rimaneva sempre qualcosa che non tornava, e quello che stonava di più a volte era quello che dicevano e come lo dicevano, ma con questo non voglio dire che era tutto negativo, perchè sono convinta che Dio fosse con me in quei momenti, ho vissuto una mia esperienza con lo Spirito Santo, ed ora come ora ho capito che nonostante fossi in un luogo con delle contraddizioni Dio c’era lo stesso, dico questo anche perchè in Isaia 57,15 sta scritto : “infatti così parla Colui che è l’Alto, l’eccelso, che abita l’eternità, e che si chiama il Santo.
Io dimoro nel luogo eccelso e santo,
ma sto vicino a chi è oppresso e umile di spirito
per ravvivare lo spirito degli umili,
per ravvivare il cuore degli oppressi.”
Questo vuol dire che Dio non ci lascia soli, e soprattutto sta vicino a chi è oppresso e umile perchè vuole accendere il nostro spirito e il nostro cuore, anche quando ti trovi in luogo non completamente dedito a Dio se tu personalmente ti “connetti” a lui con umiltà, lui si fa sentire, a maggior ragion se sei in una situazione in cui non hai conoscenza e ti senti oppresso. Ma devi anche volerlo.
Passa il tempo fino a che un giorno mi viene portata la Parola di Dio così com’è.
Iniziai a partecipare a delle catechesi, ossia insegnamenti biblici, dove ogni volta veniva affrontato un argomento e studiato attraverso gli occhi della Bibbia.
Da lì partì la mia conoscenza di Dio, pian piano cominciai a maneggiare la Bibbia..:D e iniziai ad avere una visione diversa della vita, e voglia di cercare su internet eventi, insegnamenti, luoghi dove veniva realmente predicata la parola di Dio.
Il mio bagaglio di conoscenza aumentava sempre di più, io cambiavo, le amicizie cambiavano, le situazioni cambiavano..diciamo che in poco più di un anno ho appreso tutto ciò che avrei dovuto apprendere negli anni precedenti, dalla nascita.
Sentivo che spiritualmente stavo crescendo, che c’era bisogno di studiare la Bibbia e di mettere in pratica ciò che c’era scritto.
Terminate le catechesi non sapevo più dove andare, ma presi la Bibbia in mano e continuai la mia vita in Cristo.
Cercai di spendere più tempo per Dio, studiando la Bibbia, stringendo contatti con persone cristiane di tutto il mondo attraverso internet, e di conseguenza conoscendo le diverse realtà, ma anche tanta musica cristiana!!!:D
Ho imparato che non dobbiamo dipendere da nessuno se non da Gesù, quindi è bene fare attenzione a non idolizzare troppo le persone. Dobbiamo imparare a fidarci di Dio, e costruire un forte dialogo con lui.
Dobbiamo studiare attentamente la Bibbia e farci rivelare ogni cosa dallo Spirito Santo.
Dobbiamo riconoscere la potenza che Gesù ci ha manifestato nel passato, quella che ci manifesta nel presente, e quella che ci manifesterà nel futuro.
Dobbiamo renderci conto che Dio non vuole persone morte, ma persone che si muovono e che collaborano per il Regno.
Oggi mi riconosco come una Figlia di Dio, che spontaneamente ha accettato Gesù, che naturalmente segue la strada di Gesù, e che crede nel Dio a cui tutto è possibile.
Io non sono in grado di fare nulla ma Dio sì..io posso essere una serva di Gesù ma non posso essere lui, questo lo posso testimoniare in prima persona. Qualche mese fa il mio amico Dimitri ha accettato la proposta di pregare Gesù affinchè la sua situazione, tra l’altro molto negativa ,cambiasse. Prima dell’incontro mi domandavo cosa avrei detto all’incontro, non sapevo proprio cosa dire o fare, ma ho pensato io lo devo incontrare e il resto lo farà Gesù, è stata come mettere alla prova Dio, non mi ero preparata nessun discorso, ma avevo pregato con il mio ragazzo, leggete questo: ” E in verità vi dico anche: se due di voi sulla terra si accordano a domandare una cosa qualsiasi, quella sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli. Poiché dove due o tre sono riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro». (Matteo 18,19-20).
Quella sera Gesù si è fatto sentire..eravamo in macchina con una Bibbia e dopo un pò di chiacchere iniziammo a parlare a Dio, essendo una cosa nuova per Dimitri io dovetti guidare la situazione, ma non fui io, fù lo spirito santo che si usò di me, tra l’altro non avevo mai fatto una cosa simile. Alla fine della preghiera gli chiesi a Dimitri come stava, lui mi disse che aveva percepito un tremore interiore che andava e veniva, e si sentiva bene. Da quel momento la sua situazione interiore cambiò, i problemi svanirono, e cominciò a porre Gesù al primo posto nella sua vita.
Non sempre le cose vanno come ce le aspettiamo, ma l’importante è che sia fatta la volontà di Dio per noi, perchè lui ci conosce più di noi stessi e sà cosa è meglio per il suo popolo.
La via non sarà senza massi, ma sicuramente sarà dritta fino a Dio se noi confidiamo e mettiamo in atto quello che ci ha detto Gesù.
Alleluia!!!
Ultimamente mi sto portando dietro (sui blog, twitter, msn ed altro..) tre paragrafi di tre libri diversi della Bibbia.
Queste parole hanno un grandissimo significato, e sono:
Giovanni 11,25 Gesù le disse: Io son la resurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muoia, vivrà.
Romani 10:9 Perché, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore, e avrai creduto col cuore che Dio l’ha risuscitato dai morti, sarai salvato.
Marco 10:29 E Gesù rispose: Io vi dico in verità che non v’è alcuno che abbia lasciato casa, o fratelli, o sorelle, o madre, o padre, o figliuoli, o campi, per amor di me e per amor dell’evangelo, 30 il quale ora, in questo tempo, non ne riceva cento volte tanto: case, fratelli, sorelle, madri, figliuoli, campi, insieme a persecuzioni; e nel secolo avvenire, la vita eterna.
(Presi dalla Bibbia versione Diodati del 1649)
Da questi tre semplici paragrafi si apprende molto del messaggio che il Signore e Gesù ci hanno lasciato.
Anzitutto che dobbiamo credere con il cuore. Dobbiamo completamente essere devoti al Signore, essere convinti ed avere la certezza dell’esistenza e del nostro dialogo con il Signore.
Dio non vuole avere persone che fanno finta di essere credenti, persone che pensano più a “dimostrarsi di essere credenti” piuttosto che esserlo veramente. La fede sta all’interno del nostro cuore e della nostra mente. Per questo dobbiamo pregare il Signore che ci cambi il cuore e la mente.
Dobbiamo accettare Gesù come figlio di Dio e nostro Salvatore e non basta pensarlo o dire “si, ci credo..” ma dobbiamo gridarlo.. come quando si va allo stadio ad urlare ai nostri calciatori preferiti.. o meglio ancora, quando si va ad un contest di breakin’ e si grida di gioia ai nostri breaker preferiti.
Dobbiamo urlare a Dio che crediamo in lui e che ne siamo completamente devoti.
In Marco 10:29 Gesù ci fa capire che possiamo abbandonarci completamente al Signore, con tutta la nostra vita. Possiamo lasciarci alle spalle tutto, per Dio.
Questo vuol dire che non ci dobbiamo preoccupare se le persone ci derideranno, maltratteranno o guarderanno con altri occhi perchè seguiamo la Parola di Dio. Il Signore, Gesù, lo Spirito Santo, saranno sempre con noi a proteggerci e a darci tutto quello di cui abbiamo bisogno.. compreso le persone giuste da frequentare.
Gloria al Signore!!