Per quanto mi possa ricordare della mia infanzia posso dire che sapevo che c’era qualcosa di ultraterreno che vegliava sulle persone, questo qualcosa veniva definito come Dio insieme a Maria.

Personalmente non ponevo resistenza sul fatto che esistesse un Dio, ma ponevo resistenza alla religiosità, ossia alle persone che mi obbligavano a fare una determinata cosa, in questo caso andare in un luogo di culto cattolico.

Non sopportavo le persone al di fuori della famiglia che si inserivano nel rapporto che potevo avere con Dio volendolo modificare a loro piacimento, con i lori inviti obbligati a pregare in un determinato modo, a vestirsi in un determinato modo, a confessarsi  a Gesù in un modo rituale e poco spontaneo. In questa maniera vivevo un’esperienza lontana da Dio ma vicina all’uomo.

Cosa signifa un’esperienza vicina all’uomo e lontana da Gesù? Vuol dire che gli inviti obbligati, l’andare a confessarsi dal prete, l’andare alla messa, dire preghiere ripetitive per me era una trafila voluta dall’uomo e non da Dio.

Il fatto è che non avendo la conoscenza, ho fatto parte di quei bambini che all’età di nove anni fanno la comunione, e all’età di circa quattordici quindici anni la cresima. Rimane un fatto però, io mi rendevo conto che quello che facevano nei luoghi di culto cattolici,e le parole che uscivano dalla bocca di diverse persone erano estremamente finte, obbligate, poco spontanee, senza una vera e propria spiegazione, ma con tanta apparenza e poco spirito, anche se al tempo non sapevo bene cosa fosse lo Spirito Santo.

Più crescevo e più mi ribellavo a questa religiosità. Mi ribellavo alla religiosità ma sapevo che Dio c’era e che se mi fossi trovata in una brutta situazione lui mi avrebbe potuto aiutare.

Finita l’era del catechismo svanisce un pò quella religiosità in quanto la prendevo meno in considerazione e ponevo muro, ma ne rimaneva il sottofondo, perchè facilmente incontravo persone religiose.

In seguito ho frequentato diversi posti dove si parlava di Gesù, e dove veniva presa in considerazione di più la Bibbia. Iniziai a sentire cantare in lingue ,sapere e qualche volta vedere che Dio poteva guarire da brutti casi di malattia.

Nonostante frequentassi questi posti rimaneva sempre qualcosa che non tornava, e quello che stonava di più a volte era quello che dicevano e come lo dicevano, ma con questo non voglio dire che era tutto negativo, perchè sono convinta che Dio fosse con me in quei momenti, ho vissuto una mia esperienza con lo Spirito Santo, ed ora come ora ho capito che nonostante fossi in un luogo con delle contraddizioni Dio c’era lo stesso, dico questo anche perchè in Isaia 57,15 sta scritto : “infatti così parla Colui che è l’Alto, l’eccelso, che abita l’eternità, e che si chiama il Santo.
Io dimoro nel luogo eccelso e santo,
ma sto vicino a chi è oppresso e umile di spirito
per ravvivare lo spirito degli umili,
per ravvivare il cuore degli oppressi.”

Questo vuol dire che Dio non ci lascia soli, e soprattutto sta vicino a chi è oppresso e umile perchè vuole accendere il nostro spirito e il nostro cuore, anche quando ti trovi in luogo non completamente dedito a Dio se tu personalmente ti “connetti” a lui con umiltà, lui si fa sentire, a maggior ragion se sei in una situazione in cui non hai conoscenza e ti senti oppresso. Ma devi anche volerlo.

Passa il tempo fino a che un giorno mi viene portata la Parola di Dio così com’è.

Iniziai a partecipare a delle catechesi, ossia insegnamenti biblici, dove ogni volta veniva affrontato un argomento e studiato attraverso gli occhi della Bibbia.

Da lì partì la mia conoscenza di Dio, pian piano cominciai a maneggiare la Bibbia..:D e  iniziai ad avere una visione diversa della vita, e voglia di cercare su internet eventi, insegnamenti, luoghi dove veniva realmente predicata la parola di Dio.

Il mio bagaglio di conoscenza aumentava sempre di più, io cambiavo, le amicizie cambiavano, le situazioni cambiavano..diciamo che in poco più di un anno ho appreso tutto ciò che avrei dovuto apprendere negli anni precedenti, dalla nascita.

Sentivo che spiritualmente stavo crescendo, che c’era bisogno di studiare la Bibbia e di mettere in pratica ciò che c’era scritto.

Terminate le catechesi non sapevo più dove andare, ma presi la Bibbia in mano e continuai la mia vita in Cristo.

Cercai di spendere più tempo per Dio, studiando la Bibbia, stringendo contatti con persone cristiane di tutto il mondo attraverso internet, e di conseguenza conoscendo le diverse realtà, ma anche tanta musica cristiana!!!:D

Ho imparato che non dobbiamo dipendere da nessuno se non da Gesù, quindi è bene fare attenzione a non idolizzare troppo le persone. Dobbiamo imparare a fidarci di Dio, e costruire un forte dialogo con lui.

Dobbiamo studiare attentamente la Bibbia e farci rivelare ogni cosa dallo Spirito Santo.

Dobbiamo riconoscere la potenza che Gesù ci ha manifestato nel passato, quella che ci manifesta nel presente, e quella che ci manifesterà nel futuro.

Dobbiamo renderci conto che Dio non vuole persone morte, ma persone che si muovono e che collaborano per il Regno.

Oggi mi riconosco come una Figlia di Dio, che spontaneamente ha accettato Gesù, che naturalmente segue la strada di Gesù, e che crede nel Dio a cui tutto è possibile.

Io non sono in grado di fare nulla ma Dio sì..io posso essere una serva di Gesù ma non posso essere lui, questo lo posso testimoniare in prima persona. Qualche mese fa il mio amico Dimitri ha accettato la proposta di pregare Gesù affinchè la sua situazione, tra l’altro molto negativa ,cambiasse. Prima dell’incontro mi domandavo cosa avrei detto all’incontro, non sapevo proprio cosa dire o fare, ma ho pensato io lo devo incontrare e il resto lo farà Gesù, è stata come mettere alla prova Dio, non mi ero preparata nessun discorso, ma avevo pregato con il mio ragazzo, leggete questo: ” E in verità vi dico anche: se due di voi sulla terra si accordano a domandare una cosa qualsiasi, quella sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli. Poiché dove due o tre sono riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro». (Matteo 18,19-20).

Quella sera Gesù si è fatto sentire..eravamo in macchina con una Bibbia e  dopo un pò di chiacchere iniziammo a parlare a Dio, essendo una cosa nuova per Dimitri io dovetti guidare la situazione, ma non fui io, fù lo spirito santo che si usò di me, tra l’altro non avevo mai fatto una cosa simile. Alla fine della preghiera gli chiesi a Dimitri come stava, lui mi disse che aveva percepito un tremore interiore che andava e veniva, e si sentiva bene. Da quel momento la sua situazione interiore cambiò, i problemi svanirono, e cominciò a porre Gesù al primo posto nella sua vita.

Non sempre le cose vanno come ce le aspettiamo, ma l’importante è che sia fatta la volontà di Dio per noi, perchè lui ci conosce più di noi stessi e sà cosa è meglio per il suo popolo.

La via non sarà senza massi, ma sicuramente sarà dritta fino a Dio se noi confidiamo e mettiamo in atto quello che ci ha detto Gesù.

Alleluia!!!