Le Leggi di Dio e la società moderna

Oggi voglio parlarvi delle Leggi di Dio, o almeno dei 10 comandamenti e di come si comporta la società moderna.

I 10 comandamenti sono le 10 regole basilari che Dio ci ha dato per dimostrargli rispetto ma non solo. Sono anche delle regole fondamentali per riuscire a poter vivere in armonia con il prossimo. Tantè che sono le regole base delle maggiori società moderne.

Oltre a queste, Dio ci ha dato anche altre leggi, che però non ci interessano in questo argomento.

Il libro Esodo al capitolo 20, raccoglie questi 10 comandamenti; vediamoli uno ad uno cercando di capire come la nostra società si comporta nel loro rispetto e come le interpreta.

Esodo 20 – Versetti:

2 Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla condizione di schiavitù:
Questo concetto di salvezza e di speranza l’abbiamo dimenticato. Alcune persone non sanno neanche di questo fatto. Colpa di molte cose, in primo luogo della mancata istruzione (da parte delle chiese, delle famiglie etc..).

3-7 non avrai altri dèi di fronte a me. Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandi.
Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano.

Questo comandamento (uno dei più importanti, nonché il concetto più importante) lo abbiamo completamente perso. Oggi l’unica nostra fede è in noi stessi e quando possiamo è nel nostro idolo sportivo, musicale o altro. Viviamo per qualche concetto, secondo quello che ci viene dettato da qualcuno che non è Dio, ma piuttosto un brano musicale, un consiglio di un amico o idee create nella nostra mente. Non solo mettendo da parte Dio (come ha fatto Adamo ed Eva) ma addirittura cancellandolo dalla nostra vita.

9-11 sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro.
Il Sabato era l’ultimo giorno della settimana, l’abbiamo pure cambiato in Domenica. Abbiamo ancora un giorno di riposo (anche due in casi fortunati), ma abbiamo dimenticato il valore di questo giorno.

12 Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio.
Per la maggior parte delle persone, i genitori sono visti solo ed unicamente come una spina in un fianco. Noi possiamo permetterci di sbagliare, loro no. Sono indesiderati. Purtroppo la nostra società ci sta portando ad una divisione sempre maggiore tra noi e i nostri genitori. Non ci occupiamo più di loro durante la vecchiaia, e pure in giovane età cerchiamo di fare di tutto per tenerli lontani da noi. Tutto questo lo concepiamo come normale, cercando di dare spiegazioni.. a volte l’adolescenza, altre la depressione, altre ancora lo stress.

13 Non uccidere.
Questa regola è una delle più temute. E quindi rispettate. Ma non mi stupirei di vederla interpretata diversamente in futuro.. vista l’aria di intolleranza che sta nascendo.

14 Non commettere adulterio.
Questa regola non è mai stata presa in considerazione. Il sesso è un diritto. Ognuno deve farlo. Guai se non lo fai!
Per essere accettato in questa società devi aver fatto sesso. E per essere rispettato devi farne molto.
Neanche le malattie mettono paura.
Il sesso è sicuramente importante (appagante e tanto altro, sono la persona giusta per parlarne :P ) e con la propria moglie/il proprio marito è una delle cose più belle che si possono fare.
Ma non per questa società.
Così il sesso è visto come un passatempo qualunque, niente di negativo, anzi, più ne fai meglio è, specialmente se cambi partner spesso!
Poi il male introdotto dall’adulterio lo vediamo tutti i giorni.. Perché non è il concetto del sesso che crea problemi, ma è l’adulterio.

15 Non rubare.
Abbiamo perso ogni concetto di onestà. Questa frase basterebbe per spiegare ogni cosa.
Il fatto è che con il passare del tempo e l’evolversi della vita e della tecnologia, il concetto di rubare è mutato.
Intanto oggi possiamo rubare servizi, possiamo rubare cose immateriali e questo ci porta a non accettarlo come “rubare”. Non pensiamo proprio di rubare, al massimo di farne uso e poi buttarlo.
Poi c’è il problema che ci sentiamo costantemente derubati (vuoi da qualcuno che ci ruba davvero, vuoi dal Governo), questo ci da diritto a rubare. E noi lo facciamo e pure spesso.

16 Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
Ormai non mette paura più neanche il detto “le bugie hanno le gambe corte”. Addirittura molte persone trovano interessante dire le bugie.
Abbiamo interpretato questa legge a nostro piacimento.
In findo, perché dovrei dire la verità se questa farebbe del male a qualcuno. Meglio una piccola bugia che una cattiva verità.
Perché dovrei dire alla mia ragazza che la tradisco, o che non l’amo più, o che mi sono innamorato di un’altra? La farei soffrire. Meglio mentire.
Così per ogni cosa. Ho sbagliato a fare un lavoro, non è colpa mia, è il computer che si è rotto. Oppure ancora meglio, è Tizio che ha sbagliato!
Il problema è che questa società tollera questo tipo di comportamento, incentivando e gratificando chi lo commette.

17 Non desiderare la casa del tuo prossimo.
Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo.

Molti vedono questa legge come “errata”. Perché dicono che il desiderio non si può togliere alle persone. Certo.
Il problema è che il desiderio verso qualcosa che non possiamo avere (se qualcosa è tuo, non posso averlo) si trasforma sempre in invidia e l’invidia non porta mai a niente di buono (vedi ti spinge a peccare (vedi sopra)).
Ma pure per questo comandamento, la società moderna, ti porta non solo ad avere il diritto di desiderare ardentemente qualcosa di qualcun’altro, ma pure a cercare di essere oggetto di invidia.
Ovvio che il primo esempio che può venire a mente è una donna (nel caso di donne, un uomo). Chi ha una bella donna, è felice di essere invidiato e fa di tutto per esserlo. Così come un bell’uomo è felice di fare invidia.
In verità, se sei una persona non invidiata, non conti molto in questa società.

Ho usato volontariamente la parola invidia al posto di desiderio. Perché [NdiDimitri: secondo me!], il desiderio verso qualcosa che non può essere tuo e di proprietà di qualcun’altro si trasforma sempre in invidia. Almeno finché non si smette di desiderarla.

Ecco qua i 10 comandamenti.
Difficili da rispettare tutti insieme, ma è possibile. Sarebbe certo più semplice se vivessimo in una società che ci aiuta. Ma non è così.. del resto, siamo circondati dai lupi!!

Che Dio vi Benedica!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>